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QUADRO DI RIFERIMENTO

corografiaIl territorio del XIII Municipio tutto ed in particolare le aree agricole ed urbanizzate di Ostia, Ostia Antica, Acilia, Longarina, Ponte Galera, Maccarese, rappresentano un esempio di quelle aree, ricondotte al territorio capitolino, che si trovano al di sotto del livello del mare, caratterizzate da uno scarso drenaggio naturale che le renderebbe, senza adeguati interventi, paludi, stagni, canneti, come peraltro apparivano fino al 1870, anno dell’istituzione della prima commissione di studio per la bonifica dell’Agro Romano, che si poneva quale obiettivo primario la bonifica di queste zone paludose e salmastre. In quel periodo infatti, l’area tra Ostia e Maccarese si presentava come  un esteso terreno palustre caratterizzato da  grandi stagni salmastri, senza insediamenti umani stabili a causa della proliferazione della malaria e le cui uniche attività produttive si riconducevano presumibilmente alla produzione del sale e all’allevamento.
Verso la fine dell’800 fu definito un primo progetto di  bonifica idraulica del litorale romano; il progetto prevedeva una soluzione idraulica, economica e veloce da realizzare, basta sul prosciugamento meccanico delle paludi attraverso canalizzazioni in grado di drenare le acque basse, per convogliarle  in una vasca di arrivo, sollevate per mezzo di  un impianto idrovoro e scaricate in mare.

 

Qualche numero
Le testimonianze storiche evidenziano le problematiche fondamentali di questi territori, come risulta dai primi rilievi svolti nel 1874.

Area interessata dalla bonifica: 21.267 ettari di cui 5.920 composti da stagni a paludi


Superficie della zona di Ostia: 1.745 ettari di cui 285 sotto il livello del mare


Superficie impegnata dagli stagni ostiensi: 400 ettari, raccogliendo precipitazioni-atmosferiche in un anno di 7.000 ettari circostanti


Da quel momento in poi, diversificate e di diversa entità sono state le azioni messe in campo dal governo cittadino per tutelare un territorio che nell’era contemporanea è caratterizzato da un notevole insediamento abitativo stabile e pertanto ogni misura si impone per la gestione del rischio idrogeologico, con un impostazione incentrata sulla prevenzione e la  previsione, attraverso la determinazione  delle condizioni di rischio e la  successiva  definizione degli interventi da porre in essere.

Principali fattori analizzati :
- l' impermeabilità del suolo, costituito prevalentemente da sabbia 
- la presenza antropica, molto diffusa in zone sotto i livello del mare 
- lo sttao di manutenzione dei canali di bonifica 
- gli eventi metereologici, con monitoraggio e studio dei fenomeni.

Alcuni eventi del recente passato, fino a quello dell’ottobre 2011, possono essere analizzati per una valutazione del rischio idrogeologico che interessa i territori del Municipio XIII: il nubifragio  del novembre 2002, causato si dalle precipitazione di notevole intensità dei primi giorni del mese,  ma anche dal livello di umidità e di impermeabilità raggiunto del terreno a causa delle piogge dei 4 mesi precedenti, lo stesso si può dire per gli eventi metereologici del 2006 che interessano l'area di Ostia, ed anche per la piena del fiume Tevere del 2005, che comporto gli sgomberi cautelativi della zona dell’idroscalo di Ostia.
Fra i differenti interventi messi in atto, il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana IV U.O. Servizio  Collettori e Reti di Fognatura, ha conferito a Risorse per Roma SpA l’incarico per il servizio di progettazione relativo all’elaborazione del Piano di risanamento Idraulico del XIII Municipio.
La durata complessiva dell’incarico è di 200 giorni naturali e consecutivi, con due interruzioni temporali per la presentazione del Piano di Risanamento e del Progetto Preliminare, per la durata necessaria all’approvazione della Conferenza dei Servizi.


DESCRIZIONE INTERVENTI

pianoIl Piano di Risanamento Idraulico del Municipio XIII è uno strumento di individuazione e programmazione degli interventi, realizzato attraverso la progettazione preliminare degli interventi prioritari  e la  progettazione definitiva di un primo stralcio funzionale per la  realizzazione delle reti fognarie per acque meteoriche con i relativi impianti.
L’area oggetto di interesse ricade quasi integralmente all’interno del Municipio XIII di Roma Capitale e riguarda quella porzione del territorio maggiormente sensibile ai fenomeni di allagamento per la mancanza e/o insufficienza delle reti di fognatura per acque meteoriche, oltreché per l’insufficienza recettiva dei fossi e dei canali di bonifica. Il territorio ricade quasi interamente nel comprensorio della bonifica di Ostia, di estensione pari a ca. 8.000 ettari, comprendente le zone di Ostia Antica, Saline, Stagni di Ostia, Bagnoletto, Longarina, Casal Bernocchi, Centro Giano, Infernetto, Castel Fusano, Madonnetta, Dragona, Tre Pizzi Bagnolo, Acilia, Villaggio Africa, Vitinia etc..
Le indagini conoscitive effettuate sulle aree oggetto dello studio hanno consentito di inquadrare correttamente le problematiche entro cui inserire gli interventi del piano di risanamento. Infatti solo in alcuni insediamenti (es. AXA e Casal Palocco) le opere di urbanizzazione primaria hanno avuto uno sviluppo organico e contemporaneo con gli interventi di edificazione; per queste aree oltre alla raccolta dei reflui fecali è organizzato il drenaggio delle acque pluviali con un idoneo sistema fognario. Per le altre aree (circa 4.500 ha) si è riscontrata solo una idonea rete fecale che viene impropriamente utilizzata per raccogliere le acque pluviali con la conseguenza di rendere deficitario il servizio con possibili inquinamenti nei periodi di elevate piogge, come  già evidenziato, problematiche manifestate anche di recente con  l’evento meteorico del 20 ottobre del 2011 e nel novembre del 2002.
L’area d’intervento è stata suddivisa in quartieri, all’interno dei quali sono stati individuati dei microschemi autonomi tutti dotati di vasca di pioggia a presidio delle opere di recapito (per un totale di 121 microschemi), in particolare per quelle oggi già urbanizzate si è sviluppato lo schema di drenaggio, il suo dimensionamento e la valutazione economica delle opere da realizzarsi.
Per le aree la cui urbanizzazione è solo prevista nel PRG, come ad esempio la Centralità di Acilia, si è nel piano individuato il bacino drenante, la percentuale delle future superfici stradali, la tipologia dell’edificazione onde sviluppare nel piano di risanamento la stima delle portate pluviali, indicare i punti di recapito ed il volume della vasca di pioggia. 


ITER DEL PIANO DI RISANAMENTO

L’estensione del bacino di studio e la complessità della rete, unita al frazionamento delle competenze, hanno comportato uno sforzo notevole per addivenire ad una ricostruzione adeguata del sistema di drenaggio attuale con le relative problematiche. Si è reso inoltre necessario avviare un iter di condivisione dei contenuti del Piano con tutti gli Enti territoriali coinvolti ed i Consorzi di autorecupero presenti sul bacino di indagine. tale iter si è concretizzato in 4 sedute di Conferenza dei Servizi Istruttoria all’uopo convocate da Roma Capitale nel periodo compreso tra maggio e settembre del corrente anno.
Le prime tre sessioni sono state dedicate alla condivisione della metodologia di intervento oltreché all’acquisizione di tutte le informazioni necessarie allo sviluppo del Piano.
Nell’ultima sessione di settembre sono stati invece illustrati i risultati dello stesso, in modo da condividerli con gli Enti competenti
Il Piano di Risanamento Idraulico è stato ad oggi completato ed è in fase di convocazione la Conferenza dei Servizi decisoria che dovrà approvare definitivamente i contenuti dello stesso.


INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITÀ D’INTERVENTO

L’importo complessivo dei lavori per la realizzazione di tutti gli interventi previsti nel presente Piano ammonta a circa 644,000,000.00 € e quindi determina un notevole impegno di natura economica da parte dell’amministrazione capitolina.
Si è reso pertanto necessario procedere all’individuazione di alcuni interventi prioritari il cui importo complessivo non superasse i 22,960,000.00 €.
Tali interventi individuati nel Piano sono localizzati nelle zona bassa del comprensorio e interessano le aree del quartiere di Saline. Il drenaggio di tali aree, unito agli interventi di ricalibrazione dei fossi gestiti dal Consorzio di Bonifica consentirà di attuare lo schema di modifica del sistema di drenaggio in fase di esecuzione con l’alleggerimento dell’impianto idrovoro di Ostia ed il potenziamento di quello di Bagnolo.

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